Isaac atteso in Florida, parte in ritardo la convention repubblicana

Il governatore della Louisiana, Bobby Jindal, ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale dando ordine di evacuazione agli oltre 53 mila residenti di St. Charles Parish, cittadina a poche miglia da New Orleans. La tempesta tropicale Isaac, che secondo i metereologi dovrebbe trasformarsi in un uragano di classe 2 o 3, ha colpito ieri le isole Keys e Haiti dove ha ucciso 19 persone (disperdendone altre 6), distrutto 335 case e costretto all’evacuazione oltre 15 mila abitanti. Leggi L'elefante alla convention di Mattia Ferraresi
3 AGO 20
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Il governatore della Louisiana, Bobby Jindal, ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale dando ordine di evacuazione agli oltre 53 mila residenti di St. Charles Parish, cittadina a poche miglia da New Orleans. La tempesta tropicale Isaac, che secondo i metereologi dovrebbe trasformarsi in un uragano di classe 2 o 3, ha colpito ieri le isole Keys e Haiti dove ha ucciso 19 persone (disperdendone altre 6), distrutto 335 case e costretto all’evacuazione oltre 15 mila abitanti. Oggi ha virato verso le coste della Florida dove si prevede possa arrivare tra martedì sera e mercoledì mattina.

Disagi si sono registrati nell’organizzazione della convention repubblicana attesa proprio in Florida, a Tampa, e che a causa dell’uragano ha dovuto spostare di un giorno l’avvio dei lavori oltre a dover rinunciare a diversi volti attesi per l’incoronazione di Mitt Romney a candidato alla Casa bianca quali Rick Scott e Robert Bentley, rispettivamente governatore della Florida e dell’Alabama, stati in cui l’emergenza nazionale è stata già dichiarata. La convention è stata comunque formalmente aperta, ma per la nomina del ticket Romney-Ryan bisognerà aspettare ancora qualche giorno.

La Casa bianca, si legge in una nota, continua a monitorare la situazione in stretto contatto con il Fema (Federal Emergency Management Agency) e per voce del Presidente Obama si è resa disponibile a fornire “ulteriori risorse necessarie anche per garantire la sicurezza dei partecipanti alla convention repubblicana”. Il Pentagono ha invece già pronti al decollo 22 F-16 in Florida e altri 8 elicotteri C-130 sono stati già preventivamente dislocati a Porto Rico. Chiuse le arterie stradali tra New York e New Orleans, presi d’assalto i supermercati per fare provvista di generi di prima necessità.
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